Il periodo in questione è senz'altro quello più negativo degli ultimi trent'anni. La partenza di Maradona ha lasciato un ![]() |
![]() ![]() L'assetto tattico di Bianchi prevede, davanti a Galli, due marcatori fissi (Ferrara (vedi foto) e Corradini), un libero (Tarantino o Nela o Policano), un terzino sinistro (Francini (vedi foto) o Tarantino o Policano), un centrocampo formato da Thern (più arretrato), Crippa, Zola e Pari e due punte (Fonseca e Careca). |
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Ancora movimenti nella compagine societaria: Presidente ancora Francesco Ellenio Gallo, Amministratore delegato Louis Gallo (vedi foto), e poi, tra i nuovi soci, viene nominato Mario Moxedano vice presidente. Sulla panchina Lippi, attirato dalle lusinghe della Juventus, viene sostituito da Guerini. La politica societaria non muta nemmeno quest'anno: vengono ceduti Ferrara (!!), Bia, Fonseca, Gambaro, Di Canio, Corradini, Thern, Francini, Corini, Nela e Bresciani (una vera strage!); questa "corazzata" viene sostituita dai vari Rincon, Agostini, De Rosa, Grossi, Lerda, Luzardi e Matrecano (l'attentatore delle coronarie dei tifosi per i suoi interventi difensivi al cardiopalmo); fortunatamente arrivano anche Cruz, Boghossian e Benito Carbone. Un'altra mossa fortunata è il rapido esonero di Guerini (dopo la 6^ giornata al termine di un Lazio - Napoli 5-1). Al suo posto subentra Vujadin Boskov (vedi foto) con la qualifica di Direttore Tecnico (affiancato da Cané con il patentino di allenatore). Con il suo entusiasmo riesce infatti a dare la carica giusta alla squadra che pian piano raggiunge un tranquillo 7° posto in classifica a 51 punti con 40 reti segnate e 45 subite. Prestigiosa vittoria (due reti di Rincon) sulla Lazio (vice campione) per 3-2, dopo che il primo tempo si era chiuso in svantaggio di 2-0; notevoli anche le vittorie con l'Inter a S. Siro e con il Milan al S. Paolo. In Coppa Italia la squadra viene eliminata ai quarti di finale dalla Lazio. |
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Ad eccezione dell'amichevole con il Real Madrid nella quale il Napoli mise in difficoltà la "corazzata" spagnola, il precampionato mostra preoccupanti segnali di mancata assimilazione degli schemi di Zeman. In campionato l'andamento è addirittura disastroso: 2 punti nelle prime 6 partite con la pesante sconfitta in casa con il Bologna (1-5). Così, dopo il buon pareggio esterno con il Perugia (concesso un rigore inesistente alla squadra di casa), il "duo" Presidenziale decide di esonerare Zeman chiamando Emiliano Mondonico (vedi foto) a sostituirlo. L'atteggiamento meno spregiudicato e più duttile del nuovo tecnico porta una ventata di entusiasmo che, in poche giornate, consente il recupero dell'abissale distacco creatosi con le altre squadre. Ma alcune partite perse in malo modo (Verona-Napoli) o pareggiate in extremis (Napoli-Brescia) oppure dall'andamento "sospetto" (Parma-Verona 1-2), non consentono al Napoli di iuscire nell'umpresa di restare in Serie A. |
Tra ![]() Purtroppo anche quest'anno l'inizio di stagione è pessimo, anche per la perdurante indisponibilità di alcuni degli uomini migliori (Vidigal, Stellone, Moriero, Sesa, ecc). Ma un ciclo di cinque vittorie consecutiv, tra dicembre e gennaio, riporta la squadra quasi in zona promozione. Decisiva diventa la 33^ giornata con l'inconro Napoli - Reggina con al squadra di Colomba 4^ in classifica con due punti più del Napoli. Ma in un San Paolo gremito da 70.000 spettatori, il Napoli non riesce a scardinare la strenua difesa della Reggina che riesce a strappare un pareggio 1 a 1. Così, anche per quest'anno, si deve rinunciare ai sogni di promozione. In questo campionato, nel quale la squadra di De Canio ha comunque ottenuto un rispettabile 5° posto con 61 punti, le vicende societarie hanno vissuto momenti particolarmente critici, con la travagliata "liquidazione" di Ferlaino (vedi), con l'arresto di GiorgioCorbelli (vedi), con la nomina di un Amministratore Giudiziario per il concreto rischio di fallimento (vedi), ed infine con l'avvento di Salvatore Naldi, ora unico proprietario del Napoli (vedi). |
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Nuovo cambio di allenatore. Arriva Andrea Agostinelli reduce da due esoneri consecutivi con Ternana e Piacenza. ![]() In merito alla campagna rafforzamento della squadra, il Direttore sportivo Giorgio Perinetti riesce a concludere una campagna trasferimenti tra le migliori degli ultimi anni: dopo le cessioni di D'Angelo, Martinez, Savino, Mancini, Villa, Pavon, Storari, Troise, Baldini ed anche Stellone, la risoluzione di contratto con Saber, arrivano i portieri Brivio edArgentati, i difensori Portanova, Zamboni, Sogliano, Cvtanovic, Carrera, i centrocampisti Zanini (migliore giocatore di B del 2002-2003), Bernini, Olive, Montesanto e Montervino e gli attaccanti Max Vieri e Gianluca Savoldi. Purtroppo, dopo tredici partite (dodici disputate ed una persa a tavolino) e tredici punti conquistati con una sola vittoria, Il Presidente Salvatore Naldi ha deciso di esonerare Andrea Agostinelli. Al suo posto l'esperto Gigi Simoni, già allenatore della squadra azzurra nel campionato 1996-97 che riesce a portare la squadra ad una tranquilla salvezza, anche se con alti e bassi nel rendimento complessivo. |
Infatti, dopo numerosi gradi di giudizio (Tribunale fallimentare, Tribunale civile, Disciplinare, Caf.. T.A.R. del Lazio ecc., Luciano Gaucci si è dovuto fare da parte cedendo alle decisioni di Franco Carraro Presidente della F.I.G.C. e del Tribunale fallimentare. Pertanto, nell'agosto 2004, nasce la nuova "era" di Aurelio De Laurentiis. |
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Periodo precedente |
Periodo successivo (2004 - 2016) |